esperienza realizzata con i bambini di 5 anni

Dal  13 febbraio all’8 marzo 2013 anno educativo 2012-2013

lateralizzazione

MOTIVAZIONE:

Per Lateralizzazione si intende  il processo che porta un individuo biologico a sviluppare due emisomi uguali e simmetrici , distinguibili in destro e sinistro. Il cervello è diviso in due emisferi: quello sinistro controlla la parte destra del corpo e viceversa. All’emisfero sinistro competono essenzialmente le funzioni logico-linguistiche e il pensiero analitico, infatti l’emisfero sinistro controlla la scrittura, il linguaggio, la logica ed utilizza un modo di pensare lineare, mentre nell’emisfero destro sono localizzate le funzioni viso-spaziali, immaginative, musicali e il pensiero intuitivo-sintetico, l’emisfero destro controlla le emozioni, la creatività, l’immaginazione, la consapevolezza spaziale ed utilizza un modo di pensare olistico. Quindi i mancini, il cui emisfero predominante è il destro, comprendono un’idea creando nella loro mente una figura. Con il termine Lateralità si intende anche la Dominanza emisferica : ovvero uno dei due emisferi risulterebbe dominante rispetto all’altro, ma più che di dominanza si preferisce parlare di prevalenza funzionale di un emisfero. Si è in disaccordo per quanto riguarda l’epoca di stabilizzazione della lateralità: alcuni dicono già a 4 mesi, altri la pongono sul finire del processo di mielinizzazione, che termina ai 4-5 anni.
Secondo Piaget  il bambino è capace di prendere coscienza della propria destra e della propria sinistra a 6 anni , e quindi non sugli altri ma su se stesso. La lateralizzazione quindi è il processo con cui la dominanza emisferica cerebrale si esprime a livello corporeo, determinando una maggior forza , maggior quantità di energia (tono), di una parte del corpo rispetto all’altra: è un processo innato che quindi  comincia a manifestarsi intorno ai 3 ai 4 anni e a stabilizzarsi intorno ai 6-7.

 

CULTURA DEL GRUPPO:

Il gruppo docente, per l’ideazione e la stesura di questo progetto, ha fatto tesoro del materiale raccolto:

  • PENTO G., Crescere in movimento, Edizioni La Biblioteca Pensa MultiMedia, Lecce, 2007
  • JENKS WIRTH M., Mille giochi guida per una educazione percettivo motoria scientificamente coordinata, Armando Editore, Roma, 1990
  • KLOPPE S., ELENA H., 300 giochi per bambini dai tre ai sei anni, Edizioni Del Borgo
  • Gianni Silano, “Suoni e musica in gioco”, quaderni Giunti scuola

Nella stesura della programmazione si fa riferimento alle “Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione”, Roma settembre 2012

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TEMPI:

  •  nei giorni di lunedì,martedì, mercoledì, giovedì, venerdì
  • dalle ore 10.15 alle ore 11.30
  • dal 13 febbraio all’8 marzo 2013

 

SPAZI E MATERIALI:

  • sezione, palestra, saloni
  • Colori a matita,
  • Cartoncino, punteruolo, forbici, colla
  • Pasta di sale
  • Colore rosso e blu a tempera
  • Colore rosso e blu ad acquerello

 

 

PERSONE COINVOLTE:

  • le insegnanti di intersezione dei bambini grandi: Daniela Squassoni, Perina Elisabetta, Arianna Panozzo
  • i bambini grandi divisi nei gruppi d’intersezione: Orsacchiotti, Delfini, Tigrotti

CAMPO D’ESPERIENZA PREDOMINANTE: Corpo e movimento & La conoscenza del mondo

“riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti[..]“ “controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio[….]” “individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro; sopra/sotto; destra/sinistra; ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali”

 

 

 

CAMPO D’ESPERIENZA

 

 

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

(Indicazioni Ministeriali per il Curricolo)

 

 

 

OBIETTIVI FORMATIVI

Corpo e movimento

 

&

 

La conoscenza del mondo

 

 

 

 

“riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti[..] “

 

“controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio[….]”

 

“individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro; sopra/sotto; destra/sinistra; ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali”

 

  • osservare la dominanza;
  • migliorare il coordinamento oculo-manuale;
  • aumentare la capacità di precisione e della forza manuale;
  • preparare alla motricità fine.
  • osservare e potenziare le capacità di coordinamento
  • rendere il gesto quanto più preciso possibile;

 

 

 

DESCRIZIONE DELLE ESPERIENZE:

Le esperienze che di seguito verranno elencate aiuteranno il bambino a riconoscere il proprio lato dominante, consapevolezza particolarmente importante per lo sviluppo degli schemi motori,  non sempre, come è noto, la dominanza nell’arto inferiore ha una corrispondenza diretta con quella superiore; lo sviluppo, inoltre, del lato meno “abile” assicura un migliore approccio generale e permette un ulteriore rafforzamento del lato che viene considerato più “forte”. Quando il bambino ha ben interiorizzato qual è il suo lato dominante ed imparato a riconoscere la destra e la sinistra su di sé, gli altri e sugli oggetti, riuscirà a collocarsi in rapporto agli altri e alla realtà che lo circonda usando consapevolmente e non meccanicamente le categorie spaziali principali: sopra/sotto, avanti/dietro, in alto/in basso.

  • In gruppo assieme ai bambini creeremo e coloreremo delle sagome a grandezza naturale (davanti e dietro) e inviteremo i bambini/e a nominare tutte le parti del corpo che conoscono.
  • Attraverso la manipolazione di pasta sale bianca realizzeremo un omino
  • Davanti allo specchio riconosciamo nel nostro corpo le sue parti e su di un foglio ciascun bambino colora la propria sagoma.
  • Dall’osservazione aiutiamo i bambini a cogliere come il nostro corpo se tagliato a metà viene diviso in due parti simmetriche.  Punteggiamo la sagoma di un bambino e la pieghiamo a metà, facciamo notare ai bambini che otteniamo due parti simmetriche del nostro corpo.
  • Nominiamo e coloriamo le due parti simmetriche: la destra è Rossa, la sinistra è blu
  • I bambini dipingono con il colore rosso la propria mano e con il colore blu la propria mano sinistra e ne lasciamo traccia sul foglio
  • I bambini punteggiano il piede destro-rosso e il piede sinistro-blu lo incollano sul foglio

 

Dal corpo al foglio

 

  • Destra e sinistra sul foglio pieghiamo il foglio in orizzontale e ne coloriamo ad acquerello rosso la parte di destra ed ad acquerello blu la parte sinistra
  • Destra e sinistra sul foglio pieghiamo il foglio in verticale e ne coloriamo ad acquerello rosso la parte di destra ed ad acquerello blu la parte sinistra
  • Concludiamo l’esperienza con il disegno dettato per aiutare il bambino ad orientarsi nel foglio.
  • Assembliamo gli elaborati creativi realizzati dai bambini
  • Coloriamo l’omino di pasta sale di blu e rosso

 

RUOLO DELL’INSEGNANTE:

  • Predispone un ambiente accogliente
  • Stimola e guida la conversazione
  • Sviluppare le capacità programmate
  • Crea situazioni stimolanti per accrescere il piacere d’ascolto
  • Osserva e registra.
  • Personalizza l’intervento a seconda dei bisogni rilevati.
  • Stimola, incanala la curiosità e le emozioni del bambino aiutandolo nel godere a pieno l’esperienza.

 

DOCUMENTAZIONE:

Fa parte della documentazione di questo progetto la realizzazione del

  • Sagoma di un bambino su di un cartellone
  • Raccolta degli elaborati creativi prodotti dal bambino

 

 

VALUTAZIONE:

In itinere molteplici saranno i momenti valutativi guidati dall’ osservazione dell’insegnante e dalla conversazione di gruppo o individuale con i bambini. Alla fine del progetto, attraverso la revisione dei prodotti realizzati dai bambini, l’insegnante valuterà la sua azione educativa, rifletterà sull’adeguatezza delle attività proposte, apportare eventuali aggiustamenti,al fine di migliorare il suo lavoro con i bambini e  realizzare al meglio il progetto in corso.

 

A cura di:

Daniela Squassoni